Il dibattito sulla produzione della Fiat Panda in Serbia

Il dibattito sulla produzione della Fiat Panda in Serbia
Fiat Panda Serbia

La notizia che Stellantis ha deciso di produrre la nuova Fiat Panda elettrica nello stabilimento di Kragujevac, in Serbia, ha acceso il dibattito sulle implicazioni di questa scelta per l’industria automobilistica e per l’economia italiana. La decisione solleva questioni riguardanti non solo il settore dell’automotive, ma anche le politiche economiche e l’occupazione in Italia, nell’ambito di un contesto europeo in rapida evoluzione verso la mobilità sostenibile.

### il passaggio della produzione e le implicazioni per l’italia

La storica Fiat Panda ha le sue radici a Pomigliano d’Arco, in Campania, dove un organico di circa 4.000 lavoratori è attualmente impegnato nella produzione del modello con motore tradizionale. Stellantis assicura che questa versione continuerà ad essere assemblata in Italia fino al 2026. Tuttavia, la scelta di produrre la versione elettrica, il cui lancio è previsto per il 2024, in Serbia, ha innescato preoccupazioni riguardo al futuro dell’occupazione nel settore automobilistico italiano e sulle strategie del governo in materia di produzione industriale.

### critiche alla politica economica italiana

Di fronte alla decisione di Stellantis, il governo italiano si trova sotto il fuoco delle critiche. Sindacati e parti politiche di opposizione rimproverano l’esecutivo per non essere riuscito a trattenere la produzione della Panda elettrica nel Paese. Il nodo centrale della questione risiede nei regolamenti dell’Unione Europea che impongono una rapida transizione verso la produzione esclusiva di veicoli elettrici entro i prossimi quindici anni, una direzione nella quale l’Italia sembra non essere ancora pienamente allineata.

La strategia di stellantis e l’importanza economica

La Panda elettrica si pone come il primo modello di auto elettrica ad un prezzo accessibile offerto da Fiat, rappresentando un tassello strategico per Stellantis, che mira a ridurre i costi di produzione sfruttando le condizioni economicamente favorevoli dell’Europa dell’Est. D’altra parte, Stellantis è un attore economico di rilievo in Italia, contribuendo al PIL nazionale e impiegando la maggior parte dei lavoratori dell’industria automobilistica italiana, secondo i dati ISTAT.

Le richieste di incentivi e la risposta del governo

Carlos Tavares, CEO del gruppo, ha in precedenza sollecitato il governo italiano a fornire maggiori incentivi per le auto elettriche, una condizione posta come cruciale per incrementare la produzione nazionale. Fino ad ora, però, le risposte del governo non hanno soddisfatto queste aspettative, né si è delineata una chiara politica di sostegno in questa direzione, lasciando l’Italia indietro rispetto ad altri Paesi europei in termini di sussidi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni o elettrici.

Verso un futuro sostenibile per l’automotive europeo

Il futuro dell’industria automobilistica europea è orientato verso una netta svolta ecologica, con il progressivo abbandono dei motori a combustione interna in favore di quelli elettrici. La decisione di Stellantis di de-localizzare la produzione della Panda elettrica è solo uno degli episodi che sta ridefinendo il panorama dell’automotive. Gli attori del settore sono chiamati a confrontarsi con sfide notevoli per rimanere competitivi nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale.

La situazione dell’industria automobilistica italiana è, quindi, un perfetto esempio di come l’economia globale e le politiche locali debbano interagire per gestire le transizioni industriali in modo strategico, sostenibile e innovativo.