Torino, pensionata di 75 anni arrestata: aveva appena comprato quattro chili di hashish

I carabinieri scoprono nel quartiere di Porta Palazzo un “ingrosso” di stupefacenti: bloccati in 33 tra cui la donna, originaria di Cuneo

Il fortino della droga a Porta Palazzo, uno dei quartieri multietnici di Torino dove si trova anche il più grande mercato ortofrutticolo d’Europa, si nascondeva dietro un portone azzurro in via Lanino, un vero “magazzino all’ingrosso del fumo” come era stato soprannominato dai pusher.

“Qui si trovano i prezzi migliori della città”, era la voce che girava tra gli spacciatori che facevano la fila per rifornirsi – 5 euro al grammo di “prodotto” trasportato in pullman direttamente dal Marocco – al pianterreno di un palazzo occupato di via Lanino 33.

E tra loro c’era anche un’anziana donna, Giuseppina Rita, pensionata di 75 anni residente a Cuneo, sorpresa ad acquistare quasi 4 chili di hashish. Anche lei è tra i 33 arrestati in un’operazione messa a segno dai carabinieri, dopo un’indagine durata due anni, contro una banda di spacciatori che agiva anche “al dettaglio”, rifornendo anche gli studenti della zona.

Torino, pensionata di 75 anni arrestata: aveva appena comprato quattro chili di hashish

Gli spacciatori davanti all'ingrosso ripresi dai carabinieri

Ragazzi minorenni prima e dopo la scuola, operai, liberi professionisti – ma anche l’anziana cuneese, sorpresa con quattro grossi panetti di hashish da un chilo l’uno, e messa ai domiciliari dopo l’arresto – erano i clienti abituali del gruppo criminale italo-marocchino che amministrava e governava lo spaccio della droga in Piazza della Repubblica, nel cuore di Porta Palazzo.

Le immagini dei filmati in possesso dei carabinieri mostrano un gruppo di cinque studenti avvicinarsi al magazzino. Subito dopo arriva un uomo in bicicletta: molti entrano direttamente nel palazzo, in altri casi lo scambio di droga avviene in strada, velocissimo.

Le indagini dei carabinieri della compagnia Oltre Dora erano iniziate nel maggio 2015. L’ultimo colpo alla banda di spacciatori è arrivato due anni dopo con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 17 persone: 14 sono marocchini, 3 sono italiani.

Altri tre marocchini sono stati raggiunti da un divieto di dimora. Sono tutti accusati a vario titolo di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, reato aggravato dal fatto di aver venduto la droga anche a minorenni.

Dall’inizio delle indagini gli arresti sono 33, 16 arrestati in flagranza. I militari hanno sequestrato 24 chili di droga tra hashish, marijuana, eroina e cocaina, e 11mila euro in contanti.

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