La bambina di 3 anni implora il cibo, i genitori la umiliano e poi la uccidono

Una barbarie mostruosa, quella che sconvolge tuttora gli Usa, senza spiegazioni, perpetrata solo per il gusto di fare del male, da parte di due genitori che mai avrebbero meritato il dono meraviglioso di un figlio, dono che oltretutto in tanti desiderano ma non riescono ad ottenere.

Alla sbarra, per i terribili fatti che si sono svolti nel 2017 e che continuano a suscitare sdegno e dibattito tra i cittadini americani, sono finiti Miller Costello, di 25 anni, e la compagna Brenda Emilie di 23; si sta infatti svolgendo proprio adesso il processo a loro carico nello stato dello Utah, negli Usa.

I due hanno infatti privato della vita la loro unica figlia di soli 3 anni, Angela, ma non è certo questo l’aspetto più terribile della vicenda. La piccola, infatti, per tutta la sua breve esistenza è stata seviziata, torturata ed umiliata in ogni modo dalle due persone che l’hanno messa al mondo, e che invece avrebbero dovuto proteggerla. La lasciavano senza cibo di proposito, la picchiavano e la seviziavano provocandole lividi ed anche bruciature con le sigarette, dopo di che cercavano di nascondere tutti i segni lasciati con del trucco, così che gli altri non si accorgessero dell’inferno che la bimba stava passando.

Come riferito dall’”Independent”, durante l’ultima udienza sono state mostrate alla giuria delle immagini registrate in video che svelano la vera natura dei due mostri. In un filmato Angela, in lacrime ed in evidente stato di denutrizione, mangia un pezzetto di cipolla, mentre intanto perde sangue dal naso a seguito delle percosse. In molti altri video, inoltre, la si vede implorare i genitori seduti a tavola affinché le diano qualche cosa da mangiare: la madre la illude, dicendole di avvicinarsi, e poi la caccia con un calcio.

All’orrore, tuttavia, non sembra esserci fine, se pensiamo che i filmati mostrati si trovavano sui cellulari dei genitori che, evidentemente, trovavano così divertenti le torture inflitte alla loro bambina da desiderare addirttura di registrarle.

Per loro, che negano imperterriti ogni accusa, i pubblici ministeri hanno chiesto la pena di morte. Niente, però, potrà mai ridare ad Angela la vita e tutto quell’amore che le sarebbe spettato e che invece non ha mai avuto. “L’hanno uccisa dopo una vita di torture” , ha commentato sul quotidiano uno degli investigatori. “Il corpo della bimba sembrava quello di una vittima dell’Olocausto”.

Fonte: Il Giornale

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