Schiaccia un brufoletto e poco dopo rischia di morire: Ecco cosa è accaduto

I video che mostrano la “spremitura” dei brufoli hanno conquistato il web ultimamente, ma la storia di questa donna sulle conseguenze della sua esperienza renderà quest’abitudine molto meno accattivante.

Katie Wright, ventunenne di Austin, ha recentemente scritto su Twitter del suo tentativo di eliminare un brufolo spuntatole vicino al sopracciglio, per alleviare il dolore. Invece, non ha fatto altro che peggiorare la situazione, provocandosi un dolore così forte da tenerla sveglia la notte.

“La pressione e l’infiammazione erano insopportabili”, ha spiegato a HuffPost. “Immaginatevi un carbone ardente che cerca di schizzarvi fuori dalla pelle, ecco cosa ho provato”.

Quello che Wright pensava fosse un brufolo si è rivelato in realtà un caso di cellulite infettiva (infiammazione acuta e grave degli strati sottocutanei) un’infezione da stafilococco che colpisce i tessuti più profondi sotto lo strato superficiale della pelle e che, nei casi più gravi, può portare al cedimento degli organi e perfino alla morte.

Per fortuna, Wright si è recata in ospedale e dopo quattro giorni di cure i dottori sono riusciti a debellare l’infezione.

La cellulite può aggravarsi se l’infezione si diffonde, secondo la dottoressa Jessica Krant assistente clinica di dermatologia presso il Downstate Medical Center della State University di New York “Quando l’infezione passa dalla pelle al flusso sanguigno, o in tessuti che si trovano più in profondità, può penetrare nell’orbita oculare, nel cervello, nelle cavità sinusali, nelle articolazioni e nelle ossa”, ha spiegato Krant a HuffPost. In queste aree, le infezioni possono essere difficili da trattare e causare diversi danni”.

La patologia spesso viene confusa con la normale presenza di brufoli, secondo Krant. Questo fa sì che identificarla e curarla risulti più complicato rispetto agli altri problemi di pelle.

“Non è sempre facile riconoscere questo tipo d’infezione. Per questo motivo molti medici tendono a diagnosticarla troppo o troppo poco”, ha detto. “È importante mantenere un alto livello di diffidenza se il gonfiore è profondo o insolitamente doloroso, soprattutto sul viso”.

Come prendersi cura dei brufoli sul viso correttamente.

Ok, l’infiammazione delle cellule fa paura e dovreste sempre evitare di schiacciare eruzioni che appaiono leggermente diverse dal solito brufolo. Ma cosa fare se invece sembra proprio un brufoletto? Va bene, giusto? Non così in fretta, suggerisce Krant.

“Spremere un brufolo è sempre un rischio. Sempre”, sottolinea. “Se il brufolo ha una piccola punta bianca e soffice, e si riesce delicatamente a romperla, allora non dovrebbero esserci problemi. Ma schiacciare un brufolo più profondo sul volto o sul collo significa cercare rogne”.

Il fatto è che toccare una lesione, di qualsiasi tipo, aumenta il rischio di diffusione dei batteri oltre un’area delimitata, spiega Krant. Questo può condurre al rilascio di “sostanze infiammatorie nei tessuti più profondi, esponendo al rischio d’infezione cellulare”, afferma.

Di seguito Krant suggerisce alcune tecniche per trattare correttamente i brufoli quando spuntano:

  • Adoperate il calore. Esponete il brufolo al vapore per sciogliere un po’ del suo contenuto, consiglia Krant.
  • Usate dei farmaci. Possono essere unguenti topici che non necessitano di ricetta o qualcosa di prescritto dal dermatologo.
  • Non stuzzicate il brufolo. Non importa quanto sia grande e “allettante”. Se è davvero ingombrante, parlatene col medico. “Se si sta formando un brufolo doloroso e grosso, rivolgetevi al dermatologo per una lieve iniezione di cortisone, che può ridurre l’infiammazione”, spiega Krant.

Inoltre, Wright ribadisce che è importante mantenere puliti tutti i prodotti per il viso. Secondo lei, la gravità dell’infezione di Wright è stata dovuta all’uso di pennelli da makeup non puliti correttamente.

“Se c’è una cosa da imparare da tutta questa storia, è rendersi conto di quanto sia fondamentale lavare scrupolosamente i pennelli e gli strumenti per il trucco”, ha detto a HuffPost. “Incoraggio tutti a fare quest’ulteriore passo nella propria routine igienica per evitare un’infezione orribile, dolorosa, che potrebbe rivelarsi una minaccia per la vostra vita”.

Lo terremo a mente.

Fonte