Sapete dove vanno le saponette degli hotel usate anche una sola volta? Quest’uomo lo ha scoperto e ha reagito

Nell’era del consumismo, uno dei più grandi problemi di cui è afflitta la società è quello degli sprechi, siano essi alimentari che non.

In pochi ci fanno caso, ma la quantità di rifiuti che creiamo ogni giorno sono enormi, la quantità di immondizia che produciamo è pazzesca, si parla di circa 1,5 kg a persona che moltiplicata per ogni singolo abitante del pianeta terra, che nel gennaio 2017 ammontava a circa sette miliardi e mezzo di persone, diventa una quantità inimmaginabile.

Tutto ciò ci fa capire che riciclare e sprecare il meno possibile è fondamentale affinchè la terra non diventi un cumulo di immondizia…

Oggi, per fortuna, sempre più persone sono diventate sensibili a tale argomento, tra queste ci sono gli albergatori.

Probabilmente non ci avete mai pensato ma negli alberghi la parola “spreco” è molto gettonata, infatti, al costo di soddisfare ogni esigenza del cliente spesso e volentieri si buttano via molti prodotti, come ad esempio le saponette, queste vengono cambiate ogni giorno, a prescindere di quanto siano state effettivamente consumate.

Cambiare le saponette ogni giorno, a prescindere da quanto siano state usate, è obbligatorio soprattutto per gli alberghi di lusso: è un requisito per ottenere le 5 stelle.

Che fine fanno quelle sostituite? La maggior parte degli albergatori le getta via, ma per fortuna, un uomo lungimirante ha deciso di dare una nuova vita a questi oggetti.

Secondo una stima mondiale, al giorno vengono gettate via circa 5 milioni di saponette.

Un’azienda statunitense ha deciso di trasformare quelli che sarebbero presto divenuti rifiuti in qualcosa di positivo.

La Clean the World è una società con sede in Florida: la sua missione è quella di sciogliere il sapone scartato dagli hotel e al tempo stesso confezionare delle nuove saponette da inviare poi alle popolazioni più bisognose.

Fondatore dell’azienda è Shawn Seipler: per motivi di lavoro il Sig. Seipler si trova spesso a dormire negli hotel, ed è stato proprio lui a scoprire cosa se ne facesse delle saponette usate nelle strutture alberghiere.

L’uomo racconta di aver scoperto la questione del sapone per caso: era rientrato in camera proprio quando la donna delle pulizie stava sistemando il bagno e notò che la vecchia saponetta era stata gettata nella spazzatura sebbene fosse quasi del tutto integra e quindi ancora utilizzabile.

Incuriosito, ha cominciato a fare qualche ricerca ed è venuto a conoscenza che tale pratica era seguita dalla stragrande maggioranza degli alberghi a 5 stelle.

Andando sempre più a fondo Shawn ha scoperto il processo di “ri-fusione” del sapone per il confezionamento di un prodotto nuovo.

Ha avuto allora una brillante idea: riciclare il sapone gettato via dagli hotel per creare nuove saponette da inviare ai paesi più poveri, dove molte malattie vengono trasmesse semplicemente per la mancanza di igiene e la scarsa reperibilità di detergenti disinfettanti.

L’uomo non si è fermato qui, infatti lo spreco non interessa solo le saponette ma anche le bottigliette di shampoo, creme per le mani e gel doccia. Tutto viene gettato e sostituito a prescindere dalla quantità di prodotto utilizzata.

Gli alberghi che hanno aderito all’iniziativa di Shawn versano un contributo di 50 centesimi al mese per ogni stanza, in modo tale da contribuire alle spese che richiede il processo di riciclaggio.

L’azienda fornisce alla struttura aderente tutto l’occorrente per una corretta raccolta dei rifiuti, e provvede anche al loro ritiro una volta riempiti.

La Clean the World vanta ad oggi ben 3 siti attivi in tutto il mondo: in Florida, a Las Vegas ed ad Hong Kong. I prodotti finali vengono inviati alle organizzazioni non governative, come la Croce Rossa.

L’azienda si rende conto continuamente degli sprechi che commettiamo quotidianamente: la maggior parte delle bottigliette che giungono nei punti di trasformazioni sono piene per almeno i tre quarti.

Nel 2016 l’azienda ha prodotto 7 milioni di saponette e distribuito oltre quattrocentomila kit di igiene.

L’impegno dell’azienda è esemplare: un quarto delle 16.000 morti infantili anuali sono dovute a diarrea e polmonite, patologie trasmesse anche per mancanza di igiene.

Il successo del progetto è evidente: l’azienda collabora attualmente con il 20% degli hotel statunitensi, ma anche altre forme di strutture alberghiere hanno aderito.

Qui sotto vi mostriamo un video che fa capire meglio la missione della Clean the World: il loro obiettivo e il lavoro di tutti i suoi dipendenti è lodevole.

Un’idea nata dalla consapevolezza che non ci possiamo permettere sprechi così eccessivi quando al mondo ci sono ancora popolazioni che non hanno nemmeno l’accesso all’acqua e che muoiono di fame.

Sapete dove vanno le saponette degli hotel usate anche una sola volta? Quest’uomo lo ha scoperto e ha reagito



Sapete dove vanno le saponette degli hotel… di videovirale