Salento, le negano ricovero perché il reparto è in chiusura: 23enne partorisce mentre lascia l’ospedale

LECCE – Una donna di 23 anni alla 34esima settimana di gravidanza si è presentata nell’ospedale di Casarano (Lecce), che sta chiudendo il punto nascita, e le è stato consigliato di andare altrove. Ma il parto è cominciato mentre la signora stava andando via e si è concluso nel Blocco parto.

Protagonista della storia è una ventiseienne salentina alla sua gravidanza, che non era stata ritenuta un ‘caso urgente’ dal medico che l’ha visitata e invece stava per partorire per strada.

Per verificare eventuali leggerezze nell’approccio alla partoriente, l’Asl di Lecce ha avviato le verifiche interne e la direzione ha dato disposizione di acquisire le cartelle cliniche che documentano i passaggi della donna nei vari reparti del Ferrari. L’arrivo è avvenuto alle 5,45. Accompagnata dalla madre e con fortissimi dolori, la donna ha chiesto di essere visitata perché temeva di partorire prematuramente.

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I medici del pronto soccorso hanno chiesto la consulenza del ginecologo di turno, che dopo aver visitato la gestante le ha consigliato di recarsi presso un ospedale dotato di punto nascita. Il più vicino è a Tricase, a 25 chilometri di distanza. A Casarano il reparto è in dismissione in virtù del Piano di riordino ospedaliero, che prevede l’accorpamento di reparti e funzioni tra diverse strutture della Puglia.

Stando a quanto comunicato dall’Azienda sanitaria di Lecce alcune settimane fa, dal 27 settembre l’Unità di ostetricia e ginecologia di Casarano avrebbe dovuto cessare i ricoveri e fatto partorire soltanto le donne già presenti a quella data.

E fino al 3 ottobre sarebbero state garantite le urgenze. Così com’era appunto il caso della 23enne. Caso che forse qualcuno ha sottovalutato, al punto che la donna stava per lasciare l’ospedale pur essendo in procinto di partorire.

Il parto è cominciato mentre la mamma si apprestava ad andare via per raggiungere l’ospedale di Tricase, così come le era stato consigliato. Stando a quanto ricostruito dall’Asl, la signora è stata quindi soccorsa da un vigilante e trasportata nel Blocco parto, dove è stata assistita da una ginecologa e da un’ostetrica. Sia sia la neonata sono in buone condizioni di salute.

Fonte: repubblica.it

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