Questa donna è stata licenziata per colpa del reggiseno

Non lo indossava e per questo motivo ha perso il posto: la donna però si è fotografata e ha raccontato la storia sui social

È stata licenziata per aver rifutato di indossare il reggiseno al lavoro. Kate Hannah, 22 anni, era impiegata come cameriera in un locale di Beverley, nello Yorkshire, quando la sua manager l’ha criticata duramente per il suo outfit, intimandogli di indossare il reggiseno altrimenti non avrebbe più lavorato in futuro.

La giovane ha raccontato la storia sui social network, postando anche una sua foto. Moltissimi utenti si sono schierati in sua difesa.

“Sono stata mandata a casa dopo essere stata licenziata per essermi rifiutata di indossare il reggiseno. Sono stati fatti commenti sessisti su di me, dal fratello della mia manager e anche in sua presenza.

Mi sono sentita in disagio, ridotta ad oggetto e scioccata per quanto accaduto. Sfortunatamente la mia capa ha deciso di gestire la situazione dicendomi che non mi sarebbe stato concesso di lavorare in futuro se non avessi accettato di indossare il reggiseno. Questo mi è stato detto davanti ad altri tre membri dello staff e di fronte ai clienti”.

Secondo la giovane, si è trattato di un episodio di molestia sessuale: “Mi hanno chiamata stupida, ridicola ed esagerata, quando ho detto a lei che ero stata ferita. Sono assolutamente disgustata, della mancanza di professionalità, e dalla mancanza di rispetto del mio diritto di donna di indossare qualsiasi cosa mi faccia sentire a mio agio.

Nessuno deve mai sentire il bisogno di nascondersi per stare alla larga da commenti o comportamenti sessisti di questo genere. Mi sento così triste”.

Il post di Kate ha generato un’ondata di indignazione: alcuni utenti hanno suggerito di boicottare il locale, altri hanno appoggiato la sua scelta di non indossare il reggiseno, che soprattutto in estate per tante donne è un peso.

Da parte sua, il ristorante ha negato di aver licenziato un dipendente con queste motivazioni e ha anche sottolineato di essere contrario a discriminazioni di genere. Ma la giovane ha risposto a sua volta: “Mi è stato detto che se non lo avessi indossato, avrei perso il lavoro. Io ho risposto che non l’avrei messo e sono stata mandata via”.

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