Preventivo Notaio: quanto guadagna veramente per un atto?

Preventivo notaio: l’onorario del professionista varia in base al tipo di atto? Come avere una stima precisa delle spese notarili e leggere il preventivo scritto.

Saper leggere il preventivo del notaio può essere utile per avere una stima realistica delle spese notarili dell’atto evitando brutte sorprese. Facciamo il caso tipico di chi acquista casa con un mutuo che copre fino all’80% del valore dell’immobile. In questa percentuale non è incluso il costo del notaio quindi è opportuno considerare la liquidità da mettere da parte. Ma analizzare il preventivo al notaio serve anche in molti casi per superare alcuni pregiudizi che ancora oggi emergono quando si parla di onorario del notaio.

Quanto guadagna il notaio: dal preventivo all’onorario

Vi siete mai chiesti quanto guadagna un notaio? La risposta istintiva di molti, soprattutto se non esperti in materia, sarà probabilmente: molto! E questa considerazione cela anche non di rado un disappunto verso un ruolo che viene ridotto da parte dell’opinione comune ad una mera firma sull’atto. Ecco perché il preventivo notarile è importante: se da un lato è un documento per la stima dei costi notarili, dall’altro permette anche al cliente di capire che cosa sta pagando.

L’importo finale che risulta nel preventivo del notaio non è costituito solo dall’onorario del professionista: ci sono infatti imposte e costi fissi per l’atto che il notaio anticipa per il cliente.

Quanto guadagnano i notai oggi

Detto questo è innegabile, anche quando si è di fronte ad un preventivo notarile giusto o addirittura economico, che l’onorario di questi professionisti non sia tra i più bassi. E del resto questo trova anche una giustificazione razionale nel ruolo del notaio e nelle responsabilità connesse alla sua professione. Quale professionista lavorerebbe gratis?

Infine non bisogna sottovalutare gli effetti che la crisi economica ha avuto anche in questa categoria professionale nonché l’aumento dei costi di gestione di uno studio notarile. Stando ai dati forniti dalla Cassa Nazionale del Notariato, gli onorari medi dal 2005 al 2015 hanno subito un calo del 36% sui guadagni dichiarati. Tanto che dal 2006 al 2014 sono più che triplicati i notai che dichiarano un guadagno inferiore a 2 mila euro al mese, passando da appena 180 a 564 (che in quell’anno corrispondeva circa all’11% del totale).

 

Tuttavia i notai, a fronte delle loro ricordiamo cruciali responsabilità, restano tra i professionisti più pagati in Italia: l’introito medio di uno studio notarile supera i 200 mila euro l’anno (tra i 20 e i 30 mila euro al mese). Resta una stima di media: all’interno della categoria ci sono da fare grandi distinzioni e la forbice del guadagno del notaio minimo e massimo è piuttosto ampia.

Troviamo differenze negli onorari dei notai da nord a sud: nelle aree del settentrione, soprattutto nelle grandi città, il costo del notaio tende ad essere maggiore. Sul preventivo del notaio inoltre possono incidere fattori extra come: la reputazione dello studio, il volume di clienti, l’esperienza del professionista e, come accennato poc’anzi, anche la posizione dello studio notarile.

 

Nonostante i guadagni mediamente alti, i notai in Italia sono in numero inferiore rispetto agli iscritti all’albo di altre professioni, legali e non. Basta questo a parlare di casta? In realtà è vero anche che il percorso per diventare notaio è tra i più ostici e impegnativi. Serve altissima preparazione e dedizione. E si tratta anche di un iter lungo e stancante. Insomma non è una strada percorribile facilmente da tutti.

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