Papà mostro paga ragazzi di colore per stuprare la figlia disabile: «Voglio curarla»

Il papà mostro di Monteverde, che assoldava ragazzi di colore per far stuprare la figlia quindicenne e disabile, è risultato sano di mente, quindi, per la procura va processato e condannato con una pena di 16 anni di carcere, così come richiesto ieri. I pianti a dirotto in aula non hanno per ora sollevato la grave posizione giudiziaria di quest’uomo sulla quarantina, sposato e padre di tre figli, che un giorno dell’estate 2017 si è trasformato in un mostro e ha cominciato a pagare sconosciuti per far seviziare, sotto la sua regia e con la telecamera dello smartphone in mano, la sua bambina. Una quindicenne, con un forte ritardo mentale, incapace anche di parlare, di chiedere aiuto, persino di urlare. Quando gli agenti del commissariato di Monteverde hanno saputo la vicenda stentavano a crederci.

A settembre, da loro si era presentato un ragazzo nigeriano. «Sono stato avvicinato da un uomo – aveva raccontato – Mi ha proposto un rapporto con la figlioletta. La paga venti euro. Fermatelo». E così è andata. Anzi lui stesso ha fatto da esca facendo arrestare il mostro di Monteverde, incassando in cambio un premio inaspettato: il permesso di soggiorno per motivi umanitari. «Ho sbagliato – aveva detto l’imputato sotto interrogatorio – pensavo a certe intimità come cura».

Ora anche due ragazzi africani rischiano la condanna per violenza sessuale: per loro è stata chiesta una pena di 2 anni e 8 mesi. In un sms uno degli stupratori aveva scritto al padre: «Non fa nulla per i soldi. Lo faccio per aiutare tua figlia». Il pm Elena Neri non ha mai avuto dubbi: tutto voluto, tutto crudele. A giorni la sentenza. Il Campidoglio, in veste di tutore legale, ha chiesto un milione di euro di risarcimento per la vittima.

Fonte: Il Messaggero

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