Modena, ladro scoperto sul balcone finge di essere il padrone di casa

MODENA. «Sembrava un gatto. Non so come abbia fatto, ma è salito sul muro senza aggrapparsi a qualcosa, senza scalare appoggiandosi a gradini o sporgenze: in pochi secondi ha raggiungo il balcone… lo stesso balcone dal quale, una volta scoperto dalla polizia, si è affacciato con nonchalance fingendo di essere il padrone di casa, casualmente sul balcone per prendere un po’ di fresco o fumarsi una sigaretta…Una bella faccia tosta». Giovane, graziosa, determinata, questa ragazza, coinvolgendo anche la sua famiglia, ha dato una importantissima mano alla polizia in questa estate dove, come sempre, i ladri si scatenano ogni pomeriggio, sera e notte, cercando di svaligiare gli appartamenti dei modenesi. Ma questa volta è andata loro male: il palo si è dileguato in tempo, il protagonista invece, un 26enne, è stato arrestato.

Siamo in via del Perugino, dove è tutto un filare di alti condomini il cui retro si affaccia su un’area verde comune ben alberata. «Era ormai l’una di notte, mi stavo per coricare e nello spostare il ventilatore vicino alla finestra ho buttato l’occhio giù, in basso, verso il cortile interno. Ho visto due giovani che parlottavano. Sulle prime ho pensato a due residenti poi ho visto… “il gatto”, uno dei due è salito con estrema scioltezza ed agilità sul balcone. L’altro si è portato tra la vegetazione e si è accovacciato. Poi ho sentito dei rumori sordi, di una effrazione». «Ho capito che si trattava di ladri e allora sono corsa in camera dei miei genitori, ho svegliato mio padre e abbiamo chiamato al polizia. Io stavo alla finestra, senza accendere le luci e raccontavo ciò che vedevo a mio padre che era “in diretta” con la centrale della polizia. Volevo anche filmare i banditi, ma il cellulare mi si è impallato, non andava più».

La centrale a sua volta ha guidato le Volanti . Due equipaggi in azione: uno ha bloccato con l’auto la via di fuga in strada, l’altra si è portata al civico indicato e i due agenti, senza farsi udire, sono andati a colpo sicuro sorprendendo il ladro. Il palo invece deve aver visto del movimento poco prima o, come sembra, si è allarmato per il fatto che in qualche appartamento qualcuno aveva acceso al luce. Comunque sia, i poliziotti si sono piazzati sotto al balcone, quello al primo piano del palazzo, hanno puntato un faro e hanno inquadrato l’intruso. «Ho visto – conclude la giovane testimone – che quel giovane ladro si è affacciato, si è appoggiato al davanzale e ha fatto finta di essere il padrone di casa, e come sorpreso della presenza dei poliziotti, li ha salutati facendo loro domande tipo “come mai qui?…”. »

È stato arrestato: con sé aveva un grosso cacciavite col quale aveva forzato la serranda protettiva della porta a vetri dell’appartamento vuoto, perché gli inquilini sono in ferie. Si tratta di un albanese di ventisei anni con già un curriculum di “tutto rispetto”: nel 2016, era stato arrestato per un furto in abitazione e per reingresso clandestino sul territorio nazionale, reati per i quali era stato sottoposto ai domiciliari a Modena fino al febbraio 2017; espulso nel giugno 2017, con accompagnamento alla frontiera e imbarco su un volo diretto per l’Albania, era stato disposto nei suoi confronti un divieto di reingresso nel territorio dello Stato per la durata di 5 anni. Ieri in tribunale confermato l’arresto, l’avvocato ha ottenuto i termini a difesa: il 26enne attenderà il processo in carcere.

Fonte

0
0
0
Total
0
Leggi altro:
fumare
Fumare “annebbia” il cervello, più rischi di demenza e Alzheimer

Chiudi