Milano, 13enne abusata nell’androne del palazzo: fermato un barman con 20 violenze alle spalle

L’uomo condannato a 14 anni per gli episodi avvenuti a Genova, dove era conosciuto come “il maniaco dell’ascensore”: identica la dinamica degli agguati. Aveva scontato 8 anni, è libero da tre.

È già stato condannato per 20 violenze sessuali avvenute a Genova, dove era conosciuto dagli inquirenti come il “maniaco dell’ascensore”. È l’uomo di 40 anni che oggi è stato fermato per aver molestato una ragazza di 13 anni in via Rubens, a Milano. La giovane era stata aggredita nell’androne di casa dallo sconosciuto.

Si tratta di un barman per aziende di catering, già condannato a 14 anni per violenze avvenute esattamente con la stessa dinamica ai danni di ragazze minori di 14 anni. Ha scontato 8 anni, è uscito dal carcere nell’agosto del 2014.

Milano, 13enne abusata nell'androne del palazzo: fermato un barman con 20 violenze alle spalle

Dal quel momento di lui si sono perse le tracce. “E’ un criminale seriale – ha sottolineato il capo della squadra mobile Lorenzo Bucossi – e in queste ore siamo al lavoro per ricostruire i suoi movimenti e capire se abbia usato violenza anche a altre donne”.

Il molestatore si chiama Edgar Bianchi, ai tempi delle violenze di Genova era stato soprannominato appunto “il maniaco dell’ascensore” per le modalità dei suoi agguati. Aveva iniziato nel 2004 e colpito in tutta la città.

La tecnica era sempre identica ed era diventata la sua firma: individuava una ragazzina tra i 12 e i 15 anni, la seguiva, entrava con lei nel portone di casa e, una volta in ascensore, la minacciava, la palpeggiava, oppure la costringeva a un rapporto.

Un metro e ottanta, atletico, secondo la perizia psichiatrica del tempo Bianchi è affetto da “narcisismo istrionico con tendenze sadiche”. Una caratteristica che

ha consentito agli agenti di Milano di individuarlo è il tutore che portava al ginocchio e che la 13enne ricordava chiaramente. Oltre 150 poliziotti gli stavano dando la caccia. Forse per questo ha deciso di costituirsi. Nel pomeriggio il suo avvocato ha chiamato gli investigatori annunciando che l’uomo si sarebbe presentato in procura.

In quel momento gli agenti avevano già il suo nome. Ora continuano gli accertamenti le capire se abbia colpito altre volte in città.

Fonte: repubblica.it

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