Mette al mondo il figlio e poi lo uccide: “Non potevo vederlo, era il frutto di uno stupro”

Viene stuprata e resta incinta, poi uccide il bimbo neonato. Una migrante eritrea è stata condannata per aver ucciso nel 2015 il figlioletto neonato.

La donna avrebbe ammazzato il figlio subito dopo il parto dicendo poi di non riuscire a tenerlo con sé perché frutto di uno stupro avvenuto quando era in Germania.

Mette al mondo il figlio e poi lo uccide: "Non potevo vederlo, era il frutto di uno stupro"

Secondo quanto riporta il Daily Mail, la donna è stata condannata ieri dopo essere stata riconosciuta colpevole di omicidio.

Il bimbo è nato sano, secondo quello che ha rivelato l’autopsia, ma dopo il parto la donna lo ha messo in una borsa e lo ha abbandonato sul ciglio della strada, dopo circa 30 minuti è andato in ipotermia ed è morto tra atroci sofferenze.

Quando è stato ritrovato il corpicino sono scattate le indagini che hanno condotto alla migrante. Una volta arrestata ha confessato tutto dicendo di essere rimasta incinta all’interno di un campo migranti in Germania, dopo aver subito uno stupro di gruppo.

Fonte: leggo.it

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