Perché non si dovrebbe mai costringere i bambini a baciare o abbracciare qualcuno

Quante volte ci è capitato di dire sentendo le parole dei bambini, che dicono la cruda verità su argomenti o situazioni particolari, “è la voce dell’innocenza“. e quante volte abbiamo visto bambini piangere perché non vogliono avvicinarsi, baciare o abbracciare una persona? Sicuramente molte.

Sappiate che quando un bambino piange in presenza, magari del nonno molto anziano piuttosto che della nonna, quelli non sono capricci. Gli psico-pedagoghi di tutto il mondo suggeriscono di lasciare al bambino la totale autonomia e gestione del proprio corpo. Non è certo mancanza di affetto verso quelle persone che hanno quel tipo di reazione.

Quando gli adulti costringono i bambini a compiere un atto fisico quale un bacio o un abbraccio, di fatto gli sta imponendo dell’autorità su come dover gestire il loro corpo, non sapendo che è la singola persona che deve disporne come meglio crede, anche se sono bambini.

Perché non si dovrebbe mai costringere i bambini a baciare o abbracciare qualcuno

Lasciargli questa libertà è essenziale per il loro sviluppo e per la loro crescita: come suggeriscono molti psicoterapeuti dell’infanzia, la maggior parte degli abusi sessuali sui più piccoli avvengono in famiglia, proprio in virtù di quell’autorità che i parenti più prossimi hanno su di loro. Proprio per questo motivo un’associazione di genitori canadesi, insieme ad un team di psico pedagoghi, hanno stilato e diffuso tre semplici regole che gli adulti dovrebbero seguire per permettere ai bambini di avere piena libertà decisionale sul proprio corpo:

1) Lasciare ai bambini la scelta di baciare e/o abbracciare un parente. Se il bambino non vuole, non importa.
2) Offrire alternative di saluto verso i parenti, come ad esempio dare il cinque ad uno zio o fare un cenno con la mano.
3) Spiegare tutto alla famiglia: “Stiamo insegnando ai nostri figli ad avere piena libertà decisionale sul proprio corpo, vi ringraziamo di rispettare il loro volere”.