Maestra fa sputare in faccia all’alunno dai compagni. «Era solo un metodo educativo»

Una maestra condannata per aver fatto sputare in faccia ad un alunno. Per “gli sputi educativi” il giudice Barbara Maria Trenti ha condannato con il rito abbreviato a 1 mese e 10 giorni di reclusione (pena sospesa) e a 3 mesi di interdizione dall’attività scolastica per abuso di mezzi di correzione la maestra Cristina, 62 anni, perchè responsabile di abuso di mezzi di correzione. La vicenda risale al mese di novembre 2013, nella scuola elementare Palladio della frazione di Castelnovo di Isola Vicentina.

Per punire un vivace alunno di 6 anni che aveva sputato per terra, l’insegnante come “metodo educativo” per l’accusa aveva messo in fila i compagni di classe e ordinato loro di sputare addosso al ragazzo. Un’azione denunciata dalla mamma dello scolaro. La procura aveva chiesto l’archiviazione del fatto con il pm Paolo Fietta, ma per il giudice il comportamento della maestra meritava il processo. È così è stato. L’insegnante si è sempre difesa asserendo che nessuno ha sputato sul ragazzino, che i compagni di classe hanno soltanto simulato il gesto, come in un gioco a valenza educativa per fare capire al ragazzino che sputare è da maleducati. La maestra dovrà risarcire con 10 mila eurola mamma del bambino che si era costituita parte civile.

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