L’incredibile storia dell’uomo sopravvissuto a una caduta di 4.500 metri senza paracadute

Cosa succede se una persona si lancia con il paracadute e questo non si apre? Generalmente, quella persona muore. Per fortuna, non è andata così ad un uomo americano di cui vi raccontiamo la storia.

Lanciarsi con il paracadute è una delle esperienze più adrenaliniche che si possano fare nel corso della propria vita. Ci sono professionisti che lo fanno ogni giorno, per portare gli altri o per scopi militari, ma sebbene questa pratica sia ormai sicura c’è sempre una remota possibilità che il paracadute possa non aprirsi, durante la caduta.

È quello che è successo ad un uomo americano che, buttatosi con l’istruttore da ben 4500 metri di altezza, ha sperimentato la sensazione del paracadute che non si apre. Il che, visto che la caduta dall’alto da modo di pensare, significa una sola idea: morte certa.

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Loro erano in due, con il paracadute che doveva aprirsi come di consueto, e lui non era un esperto ma una persona come tante che voleva provare quel brivido adrenalinico almeno una volta nella vita.

Così, salito sull’aereo, si è lanciato sulle spalle dell’istruttore, ed è stato solo quando la terra è iniziata a diventare troppo vicina che si sono resi conto della terribile verità: il paracadute non si sarebbe mai aperto.

La cosa più terribile, secondo l’uomo, è che lui aveva detto alla propria famiglia di venire ad assistere al suo lancio: in pratica, li costringeva a vedere la propria morte.

Tuttavia, per un incredibile caso, il peggio non è successo e i due si sono salvati entrambi, con solo qualche mese di convalescenza. La situazione è assolutamente un caso, una fortuna: poiché il paracadute non si apriva, i due si sono messi a fare dei movimenti particolari in aria, per aumentare l’attrito e quindi per rallentare la caduta, sperando di salvarsi.

Ma la mano più grande l’ha data il posto su cui sono atterrati, che ha attutito la caduta permettendo loro di rimanere in vita.

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Sono infatti atterrati sull’angolo di un laghetto dei campi da golf, e la loro velocità, così come il loro peso, ha fatto sì che il terreno cedesse sotto di loro e che atterrassero nell’acqua.

Il cedimento del terreno ha ammortizzato la pressione causata della caduta, e così i due sono finiti nell’acqua, permettendo a tutti gli effetti di salvare la propria vita senza particolari conseguenze: lui è atterrato sopra all’istruttore, per cui ha riportato anche meno danni, ma fortunatamente nessuno dei due è morto.

La convalescenza di questa incredibile situazione è stata di quattro mesi, a causa delle braccia e delle gambe fratturate per l’impatto nella caduta, ma tutto sommato questo è nulla rispetto al perdere la vita in una situazione del genere: perché nonostante la sicurezza i rischi, ancora oggi, esistono per questo genere di pratiche, e posiamo fare ben poco per evitarli: lui può solamente ritenersi fortunato, o magari aiutato da un essere superiore. Una cosa che non tutti possono dire di aver sperimentato!

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