Con l’arrivo di mia figlia, il mio cane cambiò. Il suo continuo abbaiare mi stava facendo impazzire, pensai persino che fosse geloso e che forse avrei dovuto darlo. Solo dopo mi resi conto che cercava disperatamente di dirmi qualcosa

Lo abbiamo detto mille volte e continueremo a ripeterlo all’infinito: i cani e gli animali in genere sono incredibili e non smettono mai di meravigliarci con i loro comportamenti, sanno essere molto più “umani” di noi esseri umani.

La storia che oggi vogliamo raccontavi è un po’ datata, risale precisamente al 1993, ma è una di quelle storie che ci da una lezione importante e che ci dimostra la fedeltà che può avere un cane nei riguardi dell’uomo, una storia che difficilmente si può dimenticare.

La storia ebbe inizio tre anni prima del 1993 quando una famiglia decise di adottare un dolcissimo cane che fu ribattezzato Papillon. Il dolce quattro zampe ha riempito la vita dei suoi umani regalandogli tre anni di amore e felicità, ma all’improvviso, con l’arrivo della piccola Rachel, tutto è cambiato.

Papillon

Dopo l’arrivo della neonata, Papillon cambiò. Se prima del suo arrivo era educato e dolce, non appena la piccola varcò la soglia di casa il cane divenne aggressivo, abbaiava di continuo e mordeva i mobili di casa.

La famiglia pensò che il cane fosse diventato geloso perchè non era più lui il centro della loro attenzione. Non c’era modo di fargli capire come stavano le cose, così decisero di darlo in adozione.

Ma una sera accadde qualcosa, qualcosa che cambiò tutto. La mamma di Rachel era finalmente riuscita a trovare un po’ di tempo per se, dopo aver messo a dormire la piccola, ed era andata in bagno a farsi una tanto desiderata doccia, mentre era sotto l’acqua il cane iniziò ad abbaiare in un modo insistente.

La donna non ce la faceva più, ma pensando che fosse l’ennesima sfuriata di gelosia del cane pensò che fosse meglio ignorarlo e godersi la doccia calda. Ma Papillon insisteva con sempre più foga, entrò addirittura in bagno, pur di attirare l’attenzione della sua mamma.

Rachel

“Non potevo crederci! Alla fine ho messo l’accappatoio e l’ho accontentato. Mi ha portato in camera della mia bambina, l’ho vista su quel letto, aveva il volto nero, non respirava più. Ho provato a rianimarla e ho chiamato l’ambulanza. I paramedici riuscirono a salvare la vita della mia bambina. In seguito mi hanno informato che Rachel soffriva di una malattia congenita che colpiva le vie respiratorie. È stato allora che ho capito perché Papillon si comportava così con lei. Cercava di avvertirmi, aveva capito che aveva qualcosa che non andava, non era geloso, la proteggeva. Se non fosse stato per lui, quella sera sarebbe morta…” ha confessato la donna.

Rachel

Oggi Rachel ha 24 anni, Papillon non c’è più, ma è stato il suo miglior amico e lo sarà per sempre. I cani sono degli esseri speciali e il loro istinto è infallibile. Riescono a percepire le cose molto prima di noi e c’è solo una cosa che possiamo fare, anzi che dobbiamo!

Fidarci di loro, sempre!



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