Insect Allies, un nuovo progetto militare degli Stati Uniti

DARPA, Defense Advanced Research Project Agency, è un’agenzia governativa degli Stati Uniti a cui il governo a stelle e strisce assegna un compito molto delicato, ovvero quello di sviluppare delle nuove tecnologie destinate ad un uso militare.

DARPA ha all’attivo diversi progetti di grande rilievo, come ad esempio Airborne Launch Assist Space Access, e la sua idea più recente prende il nome di Insect Allies, che significa “insetti alleati”. Scopriamo subito di che cosa si tratta.

Qual è l’obiettivo di Insect Allies?

Quest’avveniristico progetto ha come obiettivo quello di trasmettere alle piante determinate tipologie di virus al fine di modificare il genoma vegetale, e un’operazione di questo tipo potrebbe trovare molte diverse applicazioni: sul sito web ufficiale di questo ente governativo americano si legge che Insect Allies potrebbe tornare utile per proteggere le colture nazionali in diversi modi.

Sono svariate le minacce che possono riguardare le aree coltivate, a cominciare da criticità correlate a fattori climatici, come ad esempio periodi di forte siccità, di gelo o anche vere e proprie calamità naturali, come delle inondazioni.

DARPA non esclude affatto l’eventualità che le colture statunitensi possano essere messe a repentaglio da minacce create ad hoc, proprio per questo motivo il progetto Insect Allies potrebbe essere prezioso.

I dubbi sulla reale finalità del progetto

Sulla base delle dichiarazioni ufficiali di DARPA, dunque, Insect Allies ha come unico fine quello di fornire alle colture degli Stati Uniti un livello di protezione estremamente efficace e contraddistinto da un livello di avanguardia tecnico-biologica assolutamente massimo.

Nel mondo c’è chi ha suscitato qualche perplessità circa questo progetto, non tanto dal punto di vista prettamente biologico, quanto sulle finalità con cui potrebbe essere adoperato.

Cosa accadrebbe se i virus impiegati per la modifica del genoma vegetale fossero utilizzati contro le persone, oppure come strumento di “attacco” verso colture di altre nazioni? Sono questi i principali interrogativi che sono stati lanciati e di cui si è discusso in rete, ed effettivamente innovazioni di questo tipo potrebbero rappresentare uno strumento offensivo, piuttosto che difensivo.

In natura esistono tanti insetti che possono rivelarsi deleteri per la salute delle piante, e basta consultare un sito web dedicato alla cura dei giardini per trovare delle conferme: sul portale FaidateInGiardino si parla ad esempio della cocciniglia, uno dei parassiti in assoluto più dannosi sia per i suoi effetti devastanti che per la vasta gamma di specie vegetali che è in grado di attaccare.

Il fatto che, come detto, DARPA sia un ente che sviluppa delle tecnologie militari, potrebbe effettivamente accentuare i timori circa l’impiego di queste novità con finalità differenti rispetto a quelle protettive.

Le rassicurazioni di DARPA: nessun impiego di Insect Allies come “arma biologica”

DARPA, ad ogni modo, ha avuto modo di esprimersi a tal riguardo, e ha fornito dei messaggi rassicuranti: quest’importante ente statunitense ha sottolineato il fatto che ogni volta che si sviluppa una nuova tecnologia, la medesima è potenzialmente impiegabile sia in ambito civile che militare.

DARPA ha dichiarato che questo nuovo progetto non ha alcuna finalità offensiva, dunque che i virus trasmessi alle piante attraverso gli insetti non verranno mai impiegati come arma biologica.

Nel sito ufficiale di DARPA, peraltro, lo stesso ente dichiara che lo sviluppo del progetto sta avvenendo esclusivamente in appositi laboratori, in serre e in strutture protette, ragion per cui non c’è alcuna ragione di provar dei timori anche a livello di generale biosicurezza.

 

 

 

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