Gratuito patrocinio: come funziona e come si fa a richiederlo

Il nostro ordinamento giuridico prevede l’istituto del gratuito patrocinio a cui si può accedere qualora si versi in gravi difficoltà economiche.

Per qualsiasi controversia civile e per gli affari di volontaria giurisdizione si può richiedere il patrocinio a spese dello Stato.

In che modo? Presentando un’istanza per il 1° grado, per il giudizio di appello e per il ricorso in Cassazione, ma non per tutta l’attività stragiudiziale.

Gratuito Patrocinio: cos’è?

Il gratuito patrocinio, come ampiamente spiegato sulla guida del portale Avvocato Accanto è un istituto garantito dallo Stato Italiano che consente a tutti i cittadini, in possesso di determinati requisiti di reddito, di beneficiare della tutela legale senza adempiere al pagamento delle spese processuali (parcella dell’avvocato, spese di notifica, etc.).

Quali sono i limiti di reddito per ottenere il gratuito patrocinio?

I limiti reddituali per beneficiare del gratuito patrocinio sono fissati dal legislatore e vengono adeguati ogni due anni, in base all’indice ISTAT utilizzato per le rivalutazioni monetarie.

Può essere ammesso all’istituto chi è titolare di un reddito imponibile non superiore a 11.493,82 euro, secondo l’ultimo adeguamento del 2018.

Per il computo di tale limite si deve tenere conto dei redditi di tutti i componenti che fanno parte dello stesso nucleo familiare del soggetto istante.

Si ricorda che devono essere compresi anche i redditi esenti da imposta, dall’Irpef o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta e quelli per i quali è prevista un’imposta sostitutiva.

Ad esempio, se l’interessato convive, vanno ricompresi anche i redditi di chi, pur non essendo legato da vincoli di parentela o affinità, contribuisce al mantenimento del nucleo familiare.

Il succitato limite di reddito è elevato di € 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi, nel caso di patrocinio in ambito penale.

Si ricorda che possono accedere anche:

  • gli enti o le associazioni che non perseguono scopi di lucro e non esercitano attività economica,
  • lo straniero e l’apolide regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale.

Richiedere il gratuito patrocinio: come presentare l’istanza?

Per richiedere il gratuito patrocinio in ambito civile è necessario presentare apposita istanza di ammissione presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo in cui si svolge il processo.

L’istanza di gratuito patrocinio può essere presentata direttamente dal soggetto interessato o dal rappresentante legale.

La firma apposta dal richiedente sulla domanda deve essere autenticata dall’avvocato oppure dall’interessato stesso tramite autocertificazione secondo le modalità previste dal DPR 445/2000.

Contenuto dell’istanza per richiedere il gratuito patrocinio

L’istanza deve contenere:

  • i dati anagrafici dell’istante e dei componenti del nucleo familiare con i rispettivi codici fiscali;
  • una dichiarazione sostitutiva di certificazione da parte dell’istante che attesti le condizioni economiche del soggetto richiedente e della famiglia;
  • la sottoscrizione autenticata dal legale rappresentante;
  • gli estremi della pretesa che si intende far valere in causa;
  • occorre specificare le prove di cui si intende chiedere l’ammissione.

Una copia dell’istanza deve essere inoltrata all’Agenzia delle Entrate che verifica la correttezza dell’ammontare del reddito autodichiarato, mentre l’altra copia resta al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati.

Accoglimento domanda: Tempistiche

Non oltre i 10 giorni successivi a quello di presentazione dell’istanza, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, o il Magistrato per il patrocinio penale, procederanno ad ammettere o a rigettare la copia del provvedimento.

Consulenza legale: a chi rivolgersi?

In caso di ammissione al patrocinio gratuito, può essere nominato un avvocato scelto tra gli iscritti nell’apposito elenco tenuto dal Consiglio dell’Ordine.

Non tutti i consulenti legali sono disponibili a svolgere questo servizio. Pertanto, la dichiarazione di disponibilità è su base facoltativa da parte di ogni avvocato, e deve essere presentata direttamente all’Ordine degli Avvocati di appartenenza.

Ogni cittadino ha il diritto di consultare l’elenco degli avvocati che hanno dato la loro disponibilità a svolgere questo servizio.

Si ricorda che l’elenco è pubblicato online sui vari siti web o consultabile presso le rispettive sedi.

0
0
0
Total
0
Leggi altro:
La reazione di questa mamma al litigio col figlio ha sconvolto il web. Ecco che ha fatto

Chiudi