Dà fuoco alla casa con dentro la fidanzata incinta “Non sono pronto per essere padre”

Andrea Grinage 30 anni, è stata attaccata dal suo compagno, che non voleva portasse a termine la gravidanza. Nonostante le lesioni riportate e per il trauma subito, ha partorito con sette settimane di anticipo. Lei e la sua bambina stanno bene, e li inquirenti sono sulle tracce dell’aggressore.

È stata trovata priva di sensi e coperta di ustioni all’interno dell’appartamento in cui viveva, e in cui il fidanzato, e padre del bambino che portava in grembo, aveva appiccato il fuoco, dando vita ad un maxi incendio che avrebbe potuto costarle la vita se non fosse intervenuto un vicino che ha allertato i soccorsi.

È successo alla fine della scorsa settimana a Capitol Heights, in Maryland, Stati Uniti, dove Andrea Grinage, 30 anni, già madre di due ragazzini di 8 e 15 anni e incinta di sette mesi, ha rischiato di morire per mano del suo compagno, che ha tentato di ucciderla perché non accettava il figlio che stavano aspettando. “Non sono pronto a fare il padre”, le ha detto prima che il rogo si sviluppasse.

Dà fuoco alla casa con dentro la fidanzata incinta “Non sono pronto per essere padre”

Stando a una prima ricostruzione dei fatti, la coppia pare abbia cominciato a litigare perché il padre della bambina avrebbe chiesto ad Andrea di abortire, ma lei si sarebbe rifiutata.

L’uomo ha così cosparso di benzina la fidanzata e ha dato fuoco a tutto l’appartamento. È stato un vicino ad allertare i soccorsi. L’incendio ha distrutto quasi tutto all’interno dell’abitazione.

Trasportata d’urgenza in ospedale, la donna, a causa del trauma subito, è entrata in travaglio e poco dopo ha dato alla luce una bambina, che ha chiamato Journey Aleah, che così è nata con sette settimane di anticipo. Tuttavia, entrambe stanno bene, anche se sarà dura per la 30enne superare quanto accaduto.

Andrea ha denunciato il suo aggressore, dichiarando agli investigatori che l’uomo, di cui non state rese note le generalità, avrebbe potuto rappresentare un pericolo anche per la sua famiglia.

Gli agenti che l’hanno soccorsa hanno sottolineato il grande coraggio della 30enne, che è riuscita a mantenere la calma per il bene della creatura che portava in grembo: “Vogliamo che i suoi cari sappiano che ha lottato con tutte le sue forze per sopravvivere all’attacco per denunciare il suo compagno e salvare la bambina”.

Fonte