Freddo e bollette si combattono con la riqualificazione energetica

L’inverno è ormai arrivato e siamo nella fase dell’anno in cui iniziano ad accendersi, se non già attivi, i sistemi di riscaldamento centralizzato degli edifici, accompagnati di frequente anche dagli impianti singoli delle abitazioni. Insomma, fa freddo e bisogna coprirsi, con inevitabili conseguenze su spese e consumi energetici, oltre che sulle emissioni nell’ambiente.

L’isolamento termico e acustico in Italia.

Per cercare di rispondere a questi problemi, anche nel corso dell’ultimo congresso a Milano l’Anit, l’Associazione Nazionale per l’Isolamento termico e Acustico, ha messo insieme un parterre composto da professori universitari, associazioni dei professionisti e del mondo dell’industria e progettisti per fare il punto sull’isolamento termico e acustico in Italia, individuando anche possibili prospettive e spunti di intervento.

Si muovono le aziende.

Tra i temi dibattuti ci sono stati efficienza energetica, sostenibilità e materiali e acustica edilizia, e grande attenzione è stata dedicata anche ai casi di studio presentati dalle aziende specializzate nel settore; in particolare, si è parlato dell’opera della Stiferite, raccontata anche dalle pagine di Bricoportale, che con un intervento di ristrutturazione e ampliamento ben studiato ha trasformato una villetta degli anni ’50 in un gioiello “ecosostenibile”, con certificazione in classe A secondo i criteri Casa Clima.

 Effetti positivi per tutti.

La parola d’ordine è dunque riqualificazione, e si segnalano sempre più casi di  imprese che puntano alla riduzione dei consumi energetici con vari sistemi e procedimenti; ormai, anche le persone comuni possono contare su materiali sicuri e ad alte prestazioni per ridurre le spese in energia e le inefficienze delle proprie abitazioni, con un effetto benefico sia privato che generale.

Riduzione dell’inquinamento urbano.

In primis, infatti, l’efficienza energetica di una casa è il modo migliore per usare i propri risparmi e offrire un servizio positivo a tutta la comunità: nel periodo invernale, riscaldamento degli edifici è la seconda fonte di inquinamento urbano dopo il traffico di veicoli e dunque risparmiare energia significa ridurre le emissioni di gas climalteranti. Sul versante economico, la riqualificazione energetica permette secondo alcune stime di risparmiare fino al 60 per cento dei consumi energetici, senza tralasciare i vantaggi di incentivi e detrazioni che sono attualmente disponibili.

Nuova vita agli edifici.

Quando si parla di efficienza energetica degli edifici bisogna pensare a interventi integrali e strutturali, che in genere si concentrano in primo luogo sulla limitazione delle dispersioni: un buon isolamento dell’involucro permette di raggiungere più della metà degli obiettivi di risparmio e utilizzando i materiali adatti e più performanti si ottiene anche una buona protezione dai rumori esterni e maggior sicurezza in caso d’incendio. Inoltre, questi interventi permettono di adeguare le abitazioni ai livelli di comfort degli edifici di nuova realizzazione, contribuendo come visto in maniera sensibile alla riduzione della anidride carbonica prodotta, così da migliorare cosi anche l’aria delle città.

Risparmio di mille euro in bolletta.

Investire in questo campo ha poi un ulteriore effetto positivo “privato”: l’efficienza energetica impatta direttamente anche sul valore patrimoniale della casa in cui si abita, e secondo le stime un immobile riqualificato nelle sue prestazioni energetiche (sia per gli impianti termici, sia per le pareti) arriva ad aumentare il suo valore di mercato in una forbice tra l’otto e il 12 per cento rispetto alla sua quotazione. Come detto, poi, la riqualificazione consente di risparmiare fino al 60 per cento dei consumi energetici che, tradotto in termini numerici, significa tagliare le bollette di quasi mille euro all’anno.

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