I cani vengono venduti in strada come sacchi di patate: L’uomo prende una decisione senza esitare…

Nonostante la feroce lotta che le associazioni animaliste hanno intrapreso contro la barbara usanza di mangiare i cani, ancora oggi in molti paesi orientali e in alcune regioni della Cina questa usanza è più viva che mai.

A conferma di tutto ciò arriva la terribile testimonianza di Xingyi Danielle. Danielle vive a Singapore, ma suo padre lavora in Cina ed è proprio lì che ha visto come ancora oggi vengono trattati questi poveri animali.

Il padre era uscito per acquistare qualcosa da mangiare a cena assieme a lei, girando per le tipiche botteghe cinesi, tra le innumerevoli varietà di cibi esotici proposti si è imbattuto in qualcosa che lo ha lasciato davvero senza parole.

Un “commerciante” di strada vendeva qualcosa di sconvolgente: cani vivi, imbustati come se fossero dei sacchi di patate. L’uomo, se così possiamo chiamarlo, aveva messo il prezzo su ogni sacco con i cani, il cartellino riportava scritto che costavano 100 euro e che se nessuno li avesse acquistati sarebbero stati abbattuti.

Il padre di Danielle è rimasto così profondamente colpito da quello spettacolo che decise di acquistare uno dei cani, nonostante sapesse già di non potergli offrire le migliori condizioni di vita.

Il suo stipendio non poteva permettergli di comprarli tutti, ma almeno una vita voleva salvarla, quella sera non ha portato a casa la cena ma qualcosa di più, un vero amico.

Rientrato a casa con il suo nuovo amico, ha mostrato alla figlia le foto del terribile trattamento che aveva ricevuto l’animale dal venditore di strada.

Il cane era avvolto in un sacchetto e non era certo stato trattato con il rispetto che ci si aspetterebbe per degli animali vivi. Per il venditore non era altro che un oggetto, una merce… o peggio, un alimento.

Per fortunata, nella vita di Doggo – così è stato chiamato il cane – è passato Yorkie, il padre di Danielle che ha deciso di salvarlo.

L’uomo vive in un appartamento in cui, purtroppo, è vietato tenere animali domestici, a malincuore non ha potuto tenerlo in casa e ha dovuto trovargli un’altra sistemazione. A Yorkie è stato permesso di portare Doggo nel suo ufficio fino a quando non troverà una soluzione migliore e più sostenibile.

“I colleghi di mio padre si lamentano un po’ perché Doggo è un giocherellone, ma lui cerca continuamente di fare del suo meglio per dare al cane le migliori condizioni possibili” ha raccontato Danielle.

Le condizioni in cui si trovava Doggo, ovviamente, non erano ancora delle migliori, ma sempre meglio di quella che aveva prima, dove era considerato come un sacco di patate.

È terribile pensare a cosa sarebbe potuto accadere al povero cane se il padre di Danielle non avesse deciso di comprarlo. Siamo felici di sapere che Doggo oggi stia bene, ma non lo siamo al 100% se solo ci fermiamo a pensare un attimo a quanti altri cani, meno fortunati di lui, sono trattati in questo terribile modo.



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