Cambiano Tavolo Per Non Stare Vicini A Un Bambino Down: Il Cameriere Fa Qualcosa Degno Di Ammirazione

Questa mamma di nome Kim Castillo era solita andare a mangiare fuori solo in ristoranti in cui il figlio Milo, affetto dalla sindrome di Down, era ben conosciuto da tutti.

In una delle sue visite, però, questo non è bastato a tenerlo al riparo da un episodio di discriminazione come purtroppo se ne sentono in giro: una famiglia seduta al tavolo accanto a loro si è spostata per non dover consumare il proprio pasto vicino a lui.

A quel punto è intervenuto il cameriere.

Il piccolo Milo, che ha 5 anni, è conosciuto da tutti i camerieri del ristorante Laurenzo’ Prime Rib in Texas.

Cambiano Tavolo Per Non Stare Vicini A Un Bambino Down Il Cameriere Fa Qualcosa Degno Di Ammirazione

Fra questi camerieri, quel giorno a gestire quella parte di sala era Michael Garcia, impiegato lì da due anni.
Milo era emozionato perché era da poco passato il suo compleanno e stava raccontando come lo aveva trascorso. “Forse ha parlato a voce alta in quel frangente, ma nulla di esagerato e nulla di peggio di ciò che stavano facendo le persone sedute agli altri tavoli”, ha raccontato la mamma.
Dieci minuti dopo il loro arrivo, però, la famiglia seduta di fronte a loro si è alzata e si è spostata in un altro lato della sala. Nessuno ci aveva fatto caso, ma poi Garcia ha sentito cosa stavano dicendo.

“I miei sentimenti personali hanno preso il sopravvento”.

Uno degli uomini al tavolo ha detto: “I bambini con bisogni speciali dovrebbero essere speciali… Altrove”. Nel sentire queste parole, il cameriere si è detto incredulo: “Non potevo credere che una persona adulta stesse dicendo quelle cose davanti a dei bambini”. A quel punto Garcia si è rivolto a lui dicendogli che non poteva servirlo.

“Milo è un angelo. Ha solo 5 anni, non può essere discriminato per aver parlato a voce alta come farebbe un qualsiasi altro bambino della sua età, e di sicuro non ha chiesto di venire al mondo con la sindrome di Down”.

La famiglia che si era allontanata dal tavolo se n’è andata poco dopo: forse il ristorante avrà perso dei clienti ma il proprietario, che conosce Milo e la sua famiglia da anni, ha appoggiato in tutto e per tutto la sua decisione. “Sono felice che qualcuno abbia voluto difendere un altro essere umano”, ha commentato Kim Castillo.

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