Ma i bambini tra il 1950 e il 1980 come hanno fatto a sopravvivere?

I genitori di oggi sono molto apprensivi (con una leggera differenza fra mamma e papà come possiamo vedere qui) nei confronti dei loro bambini. Un bambino, anche quando gioca lo deve fare in estrema sicurezza. Lo sviluppo economico e tecnologico guarda molto alla sicurezza dei bambini, i giochi ad esempio vengono assemblati in un certo modo, onde evitare che dei piccoli pezzi infilati in bocca possano soffocarlo, i materiali usati, giustamente, non devono essere tossici e tanti altri accorgimenti che mirano a tutelarne la salute e la sicurezza.

Questo accade oggi… ma i bambini che vivevano tra gli anni 50 e gli anni 80 tutto questo non l’avevano eppure sono sopravvissuti.

Ma i bambini tra il 1950 e il 1980 come hai fatto a sopravvivere?

1 – Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…

2 – Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo…

3 – Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.

4 – Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.

5 – Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.

6 – Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…

7 – Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!

8 – Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile….

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