Esce di casa, rientra per un bacio alla figlia e salva la vita alla moglie

Regno Unito – Una coppia normale alle prese con la consueta routine quotidiana, fatta di semplici gesti “programmati” prima di tuffarsi nelle faccende lavorative. Rachel Brace e suo marito Phil stanno per iniziare una nuova giornata, ma l’uomo chissà per quale motivo dimentica proprio oggi di dare il consueto bacio alla propria figlia. Decide, allora, di ritornare sui suoi passi e completare quel rito di sempre, perché per lui la famiglia è la cosa più importante al mondo. Questo gesto salverà la vita a sua moglie.

Una volta rientrato, l’uomo cerca la donna per dirle che si era dimenticato di una cosa importante, il bacio alla suo piccolo amore. La chiama per nome diverse volte senza ricevere alcuna risposta. Si insospettisce e ispeziona tutte le stanze dell’abitazione, finché trova proprio Rachel riversa a terra e priva di sensi.

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La donna, come riporta il quotidiano straniero Metro, è stata vittima di un colpo apoplettico, o più comunemente un ictus, ed è stata immediatamente portata in ospedale, dove è stata sottoposta ad un trattamento che mira a frenare i coaguli di sangue nel cervello dal nome di trombolisi.

La donna ora è salva e sta bene. Grazie all’intervento tempestivo di suo marito e dell’equipe medico le conseguenze del suo malore sono minime.

«Quello che ci è accaduto è una cosa bruttissima e siamo stati fortunati, ma pochi sanno quali siano i sintomi di un colpo apoplettico e la gente deve sapere a cosa va incontro, per questo abbiamo aderito» spiega la coppia, che dopo l’accaduto ha aderito ad un’associazione proprio per sensibilizzare la popolazione su questi malori.

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Oggi le armi contro l’ictus ci sono: trombolisi, terapie endovascolari, riabilitazione fin dal primo giorno cambiano radicalmente il decorso della malattia. Eppure, una recente indagine Censis rivela che meno di un italiano su cinque sa che esistono terapie per l’ictus e così molti non chiedono subito aiuto pensando che sia “inutile”. Oltre a questo la carenza delle Unità Urgenza Ictus, Stroke Unit, rendono l’applicazione delle terapia assai difficile.

«Il 10 per cento dei pazienti in Europa dovrebbe accedere ai farmaci che sciolgono i trombi: in Italia non arriviamo al 5% – informa Giuseppe Micieli, direttore del Dipartimento di Neurologia d’Urgenza dell’Istituto Neurologico Mondino di Pavia -. La trombolisi per via endovenosa è efficace, ma bisogna farla entro 4 ore e mezzo dai sintomi».

In tema di ictus leggete cosa potrebbe far aumentare il rischio. Non ci crederete