Sevizia e uccide il cagnolino della ex. Si presentano in 200 sotto casa dell’uomo ad aspettarlo

PESCIA. “Esci fuori, codardo! Assassino”. Urlano, sotto casa dell’uomo che, nel maggio scorso, ha seviziato ed ucciso, con barbara ferocia , Pilù, la pinscher nana della famiglia della sua fidanzata di allora, poi filmando la violenza.

Il video, che ha cominciato a girare sui social network soltanto nella nottata di lunedì, ha suscitato grande sdegno nell’opinione pubblica che ha pensato di mobilitarsi immediatamente, senza aspettare altro tempo.

E così, nella serata di martedì 25 ottobre, oltre duecento cittadini, da tutta la Toscana, hanno organizzato in poche ore, grazie al tam-tam su Facebook, un sit-in sotto casa dell’aguzzino della cagnolina. Per gridare a gran voce tutto il proprio sdegno nei confronti del crimine efferato compiuto dall’uomo, 27 anni, residente a Pescia e denunciato in stato di libertà per uccisione di animale.

sevizia-e-uccide-il-cagnolino-della-ex-si-presentano-in-200-sotto-casa-delluomo-ad-aspettarlo

Sul luogo – in cui era già presente una volante della polizia – sono intervenuti altre squadre dei carabinieri e della polizia per controllare che la manifestazione non degenerasse. Questa, comunque, sarà probabilmente soltanto la prima di una lunga serie di manifestazioni che verranno organizzate, anche da parte di associazioni animaliste.

“Qui non siamo a Sangineto – ha detto Giulia Fiori, coordinatrice regionale di Liv Toscana – e Pescia prende le distanze dal crimine efferato che è stato commesso. In centinaia mi hanno contattata, per chiedere giustizia e, soprattutto, per dirci che non dobbiamo voltarci dall’altra parte”.

È in corso dalla serata di martedì 25 ottobre un presidio fisso sotto l’abitazione del giovane pesciatino che si è reso protagonista di crudeli maltrattamenti ai danni di una cagnolina di razza pincher, sevizie che poi hanno portato alla morte del segugio.

PETIZIONE ON LINE

La mobilitazione è stata organizzata in modo spontaneo da tanti cittadini che hanno visto il video sui principali social network (poi rimosso) che ritraeva l’aguzzino in azione. Intanto la petizione su change.org per chiedere che venga fatta giustizia ha superato le 40.000 firme in un solo giorno.

Il caso sta diventando nazionale, e le associazioni animaliste (Liv Toscana, Leal Arezzo, Rifugio Onlus Lamporecchio, Fae Italia Polo Giuridico) hanno già annunciato di volersi costituire parte civile in un eventuale processo a carico dell’uomo autore di tanta violenza nei confronti di una piccola e indifesa cagnolina.

Intanto si apprende che in Procura a Pistoia è aperto già da tempo un fascicolo per maltrattamento di animali nei confronti del giovane e nei giorni scorsi la magistratura ha disposto anche la perquisizione dell’abitazione senza però trovare nulla di attinente al reato contestato.

Fonte

loading...