Rimane ad Aleppo nonostante la guerra a prendersi cura dei gatti. Ecco le immagini

Mohammad Alaa Aljaleel ama talmente i gatti che è stato soprannominato l’uomo-gatto di Aleppo. Ma non soltanto i gatti, Mohammad ama la vita, ama il prossimo.

Quando è scoppiato il conflitto nel 2012 aveva un impiego come l’elettricista che ovviamente ha dovuto accantonare per adoperarsi sulle ambulanze e soccorrere le numerose vittime di guerra. Si stima che almeno 40.000 persone abbiano abbandonato la città per mettersi in salvo.

Come se tutto questo non bastasse, notando le difficoltà degli animali abbandonati a girovagare per le strade, aveva pensato apure di istituire un piccolo rifugio per i gatti randagi. All’inizio erano solo una ventina, adesso se ne contano più di 100.

Quando le persone sono scappate, i gatti hanno iniziato a venire da me … Alcune persone semplicemente li hanno lasciati  sapendo che io amo i gatti ” – così Mohammad alla BBC News che ricorda anche che un episodio che lo ha colpito più di altri.  Un giorno si è presentata una bambina e “Ha pianto tanto non appena mi ha lasciato il gatto perché doveva abbandonare il paese“. La ragazza gli disse che gli sarebbe mancato terribilmente, e le aveva chiesto se fosse stato possibile inviarle le sue immagini ogni tanto … e naturalmente così fa. Non si è mai dimenticato di quella “promessa solenne”.

Nonostante la guerra e la devastazione quest’uomo, mettendo a rischio la sua stessa vita, ha dimostrato che chi ha misericordia per gli esseri viventi, e non importa a quale specie appartengono, deve essere considerato a tutti gli effetti un piccolo grande eroe contemporaneo.

++Leggi anche: Il gattino sta annegando: Ciò che fa questa ragazza per salvarlo è da applausi

Rimane ad Aleppo nonostante la guerra a prendersi cura dei gatti. Ecco le immagini

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