Bimbo spende tutta la sua paghetta per aiutare i Pitbull del rifugio

Jaxton Betschart è un bambino di quattro anni che vive a Charleston, Carolina del Sud (Stati Uniti). Anche se forse ancora un po’ piccolo per ricevere la paghetta dai suoi genitori Jaxton ha già le idee molto chiare su come utilizzarla.

Al contrario di come fanno tutti i bambini lui non la spende in dolciumi e giocattoli, bensì la utilizza per offrire una vita migliore a due cagnolini.

Insieme ai suoi genitori, il piccolo Jaxton si è recato nel rifugio per animali, gestito dall’associazione locale Charleston Animal Society (CAS), e con la sua paghetta ha deciso di pagare le spese per il mantenimento di due cuccioli di Pitbull di sua scelta.

Questa associazione propone da qualche anno un programma di sponsorizzazione, grazie al quale dei donatori – che ricevono il titolo di ‘Angeli Custodi’ – possono finanziare le spese che normalmente pagherebbe chi vuole adottare un animale del rifugio.

Con ogni donazione vengono pagati i vaccini, i trattamenti antiparassitari, o gli eventuali interventi a cui l’animale è stato sottoposto. Grazie al programma degli Angeli Custodi, le famiglie che adottano possono utilizzare la somma risparmiata per comprare cibo o giocattoli ai loro nuovi amici.

Il piccolo Jaxton assieme a mamma e papà si era recato al rifugio per diventare l’Angelo custode di Penelope, una giovane e dolcissima femmina di pittbul bianca e nera.

Durante il tragitto che lo portava a conoscere la cagnolina Jaxton vede, in un altro box, un altro pittbull, un giovane maschio muscoloso ma dolcissimo, di nome Tank, del quale si innamora all’istante.

Jaxton, a questo punto, chiede ai genitori di poter adottare anche lui, la mamma e il papà gli fanno capire che al  momento non è possibile in quanto la famiglia ospita già quattro cani e due gatti adottati in questo stesso rifugio, e che non c’è spazio per un nuovo amico a quattro zampe.

Jaxton non si da per vinto, vuole davvero aiutare Tank, e decide di finanziare le sue spese di adozione, oltre a quelle di Penelope, per permettergli di trovare una famiglia.

L’impegno e la determinazione del bambino non hanno lasciato il web indifferente: in tanti hanno letto la sua storia, e contattato la CAS per saperne di più su come sponsorizzare un’adozione.


Colpita e contenta della decisione presa dal figlioletto la mamma ha dichiarato:

“Gli animali sono una parte importante nella vita della nostra famiglia. Mi ritengo molto fortunata che mio figlio abbia dato vita ad una comunità di persone solidari nei confronti dei cani nei rifugi.”

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