Cane ustionato e bastonato da un pregiudicato siciliano: Assolto l’animalista che lo spedì al pronto soccorso con un pugno

Tutto è cominciato dalla storia di un povero cane picchiato e seviziato dal suo proprietario. Il quattro zampe era stato ustionato su tutto il corpo con mozziconi di sigarette e veniva picchiato con bastonate continue che avevano causato la frattura della mandibola.

Il povero cane costretto a subire sevizie dal proprietario, con precedenti di polizia, era stato sequestrato in seguito alla denuncia del Partito animalista europeo.

Successivamente si svolse una manifestazione di protesta sotto casa del torturatore. La protesta, però, finì con il degenerare e uno dei due seviziatori del cane, un pluripregiudicato di Trapani infiltratosi tra i manifestanti con l’intento provocatorio, fu costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Per quell’evento la Polizia fermò il presidente del PAE, Stefano Fuccelli, con l’accusa di aggressione e lesioni. Oggi la sentenza di assoluzione con formula piena.

“Nell’atto di citazione a giudizio della Procura di Trapani il sottoscritto è imputato del reato di cui all’art. 582 c.p. per avere, assestandogli un vigoroso pugno al volto e di conseguenza facendogli perdere l’equilibrio e facendolo rovinare pesantemente al suolo, cagionato volontariamente a questa persona lesioni personali consistenti in trauma cranico.

Conseguenza di queste lesioni un periodo di malattia e di incapacità ad attendere alle ordinarie occupazioni – dichiara il presidente del Pae -.

Trovo che sia tutto una forzatura, noi stavamo manifestando pacificamente quando quest’uomo si è avvicinato con l’unico intento di provocare e colpire il promotore dell’evento Enrico Rizzi, come poi ha fatto. Nel secondo tentativo di offendere Rizzi mi sono intromesso al fine di evitare il contatto dandogli una spintonata, lui ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra battendo la testa.

Il mio – sottolinea Fuccelli – è stato un comportamento difensivo al fine di evitare conseguenze ben più gravi. Ringrazio l’ottima assistenza legale dell’Avvocato Alessio Cugini che è riuscito a dirimere quei dubbi che hanno permesso alla magistratura di ricostruire i fatti realmente accaduti.

Anche la storia del cane torturato ha avuto un lieto fine, è stato adottato da una famiglia di gente per bene e corre libero nei prati con altri compagni.”

Fonte

+++ Da non perdere anche: Sevizia e uccide il cagnolino della ex. Si presentano in 200 sotto casa dell’uomo ad aspettarlo +++