Alghero, ruba il cellulare al figlio e chiede il riscatto alla moglie

ALGHERO. Trecento euro per riavere il telefonino del figlio. È la richiesta che una donna di Alghero si è vista rivolgere a più riprese tramite WhatsApp. Mittente: sconosciuto. Lo smartphone era stato smarrito qualche giorno prima dal figlio, un ragazzino di 12 anni. L’ignoto interlocutore continuava a chiedere i soldi in cambio dell’apparecchio. Lo faceva con una serie di sms in cui fissava in maniera molto dettagliata le procedure da seguire per portare a termine lo scambio senza troppe grane per nessuno: luogo, data e ora dell’appuntamento, modalità di consegna del denaro e indicazioni su come ottenere in cambio il telefono.

Per niente rassegnata all’idea di cedere al ricatto estorsivo, la donna ha deciso di collaborare con la polizia giudiziaria. Le ricerche hanno permesso di risalire subito al proprietario di quell’utenza telefonica che lei non conosceva, arrivando così a scoprire chi fosse l’autore della tentata estorsione. Sciolti tutti i dubbi, gli agenti del commissariato hanno fatto entrare in azione la donna, che con grande amarezza ha fatto la scoperta che ha confermato i sospetti degli inquirenti e l’ha lasciata di stucco: il telefonino del figlio era nella tasca di una giacca del marito.

Gli uomini della polizia hanno denunciato l’uomo, 42 anni, che si sta separando dalla moglie. L’accusa che gli rivolgono è tentata estorsione. L’epilogo della vicenda, ai limiti del paradosso, risale a qualche giorno fa. All’uomo è stata addebitata anche la simulazione di reato per il sospetto furto del telefono di suo figlio, che invece era in suo possesso.

Fonte

0
0
0
Total
0
Leggi altro:
Spende oltre 70mila euro in iPhone per chiederle la mano, ma lei dice ‘No’

Chiudi